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TTC Group Holding (TCC), attraverso più operazioni di acquisizione effettuate tra il 2021 ad oggi, è diventata la principale azionista di NHOA S.A., società di diritto francese ma con asset strategici in Italia e perciò stesso oggetto di preliminare notifica per l’esercizio dei poteri governativi (golden power). 

Il 4 luglio 2024, a seguito della ulteriore notifica effettuata dalla TCC al Dipartimento Golden Power, la Nhoa ha conferito incarico allo Studio Legale Meliadò per trattare con i rappresentanti del competente Ufficio del Governo per valutare le possibili misure che l’Autorità Governativa avrebbe potuto prevedere nei confronti di Nhoa S.A. all’esito della procedura di notifica, predisposizione di comunicati stampa, informative o contattare qualsivoglia soggetto, direttamente o indirettamente connesso all’Operazione ed alla procedura di notifica ed assistere l’Amministratore Delegato o altro dirigente apicale in eventuali audizioni, predisposizioni di memorie. 

Tcc Group Holdings, azionista di maggioranza di Nhoa all’88% con grandi affari in Cina, aveva annunciato difatti, di aver intenzione di presentare un’offerta pubblica di acquisto sulle residue azioni del gruppo. Tuttavia da febbraio 2024 Tcc aveva cominciato a cambiare i vertici esecutivi delle società italiane e confermato il CEO italiano per un solo anno e non per tra anni come usuale. Un mandato di corto raggio che avrebbe potuto comportare cambiamenti nella governance, con sempre maggiore controllo del management estero rispetto a quello italiano e che sarebbe possibile oggetto di criticità per la normativa sul golden power di gruppo.

Il 4 settembre 2024, il Governo “tenuto conto degli esiti delle audizioni delle società NHOA Corporate S.r.l., NHOA Energy S.r.l., Atlante Italia S.r.l. e FreeMove e Solution S.p.a. del 1 agosto 2024 […] rilevato che l’operazione notificata non comporta alcuna variazione nella situazione di controllo e gestione di NHOA S.A., e che non è stato predisposto alcun piano industriale ad hoc” ha imposto alla TCC una serie di prescrizioni, a tutela degli asset italiani NHOA e del Management.

Salini Impregilo comunica in una nota la firma del contratto per la cessione di Todini Costruzioni Generali a Prime System Kz Ltd, società costituita e organizzata secondo l’ordinamento legale del Kazakhstan e controllata dalla Zhol Zhondeushi Company Llp Group, per un corrispettivo di 50 milioni.

Salini Impregilo, nell’ambito di questa transazione, manterrà le attività di Todini in Italia e altre minori attività nel Nord Africa e alcune attività nelle aree dell’Est Europa, tra cui l’Ucraina.

Con questa operazione Salini Impregilo chiude il capitolo dismissioni. Era stato lo stesso Pietro Salini ad annunciare nel 2014 la messa in vendita della società controllata e che a sua volta era stata rilevata dalla famiglia Todini a fine 2009.

Per Prime System hanno agito Cms con un team composto da Graham Conlon, Valentina Santambrogio, Paolo Scarduelli, Lorenzo Bocedi e Anna Thompson e lo Studio Meliadò con Giovanni Meliadò, Claudio Pillot e Mariarosa Marozzo.

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